Il Trading System (TS) emette segnali operativi molto semplici. La performance e
i numeri legati al TS sono esposti nell’opportuna sezione. Qui mi occupo solo di chiarire come sono fatti i segnali e per
quali modalità di utilizzo sono stati progettati; e di svelare solo qualche considerazione legata alla filosofia che sta dietro il mio TS, senza
naturalmente svelare nulla in dettaglio del codice del software che rimane di mia stretta ed esclusiva proprietà. Il sofware
fornisce ogni mattina una lista di cosa da fare: un elenco di titoli da comprare, oppure un elenco di titoli da vendere,
o per chiudere operazioni già aperte, o per aprire nuove posizioni short.
Ribadisco che i segnali generati sono una vetrina del trading system fine a sè stessa, o non sono da considerarsi come delle
indicazioni operative da utilizzarsi nel vostro trading reale.
E’ importante notare che tutte le mattine, TUTTI i segnali saranno concordi per regione di mercato e tipologia di portafoglio. Ovvero o
tutti segnali di acquisto o tutti segnali di vendita. Vedo già qualche naso storcersi. In una versione precedente il TS
generava segnali misti, contemporaneamente sia di acquisto che di vendita su titoli diversi la stessa mattina. Poi ho virato,
con importanti miglioramenti operativi verso l’attuale versione che prevede appunto solo operazioni omogenee tra loro. In
realtà il TS emette sì un segnale indipendente per ogni titolo, quindi in teoria ci potrebbero essere in lista sia titoli
long che short insieme la stessa mattina; tuttavia a valle delle analisi specifiche per ciascun titolo il sistema effettua
un’analisi aggregata di mercato allo scopo di individuare la tendenza di fondo dei mercati.
Tale indicazione viene poi utilizzata come filtro per quelle successive e puntuali sui titoli: in questo modo se il sistema
ha giudicato il mercato nel suo complesso Long, accetta tutta le operazioni long sui titoli e scarta tutti i segnali di
tipo short sui titoli che, in controtendenza sul mercato complessivo, avessero invece evidenziato segnali short appunto.
Viceversa se l’impostazione generale del mercato sarà giudicata short, saranno accettati solo i segnali short e annullati
gli eventuali segnali long per i titoli. Mi spiace ma se preferite nello stesso giorno vedere posizioni long e short su titoli diversi,
sappiate che qui le cose non funzionano così. O sempre tutto long o sempre tutto short. Ma perché? Chiaramente non è per
un mio capriccio.
Vi spiego il motivo perchè la sua spiegazione vi chiarirà spero qual’è la filosofia di fondo con la quale ho concepito il
mio TS. Vi faccio una domanda. Qual’è la possibilità che il titolo XXX oggi sia salito se l’indice S&P MIB 40 è salito? Diciamo
che questa è la possibilità A. Qual’è la possibilità che il titolo XXX oggi sia sceso se l’indice S&P MIB 40 è salito? Diciamo
che questa è la possibilità B. Secondo voi STATISTICAMENTE A è maggiore o minore di B? Penso che quasi tutti voi abbiate
detto A. Vero?.. Risposta giusta! Vi faccio un’ altra domanda. Qual’è la possibilità che il titolo XXX oggi sia salito se
l’indice S&P MIB 40 è sceso? Diciamo che questa è la possibilità C. Qual’è la possibilità che il titolo XXX oggi sia sceso se
l’indice S&P MIB 40 è sceso? Diciamo che questa è la possibilità D. Secondo voi STATISTICAMENTE C è maggiore o minore di D? Avete
detto D immagino tutti sta volta. Vero?.. Risposta giusta! Ebbene, la statistica, che è una scienza certa, a differenza
dell’analisi tecnica e dell’analisi fondamentale che non lo sono, rispetto a qualunque evento ci affida almeno 2 scenari:
uno più probabile e uno meno. Il compito di un buon trader è quello di scomporre il problema generale, ovvero cercare di
capire dove sta andando il mercato e i titoli dai quali è composto, in tanti sotto problemi, associando a ciascuno di questi
2 o più scenari possibili, ognuno con una sua probabilità.
Il trader vincente è quello che fidandosi solo dei numeri sceglie sempre non l’evento che gli piace di più, soggettivamente,
ma l’evento più probabile. Ovvero il trader vincente cerca sempre a suo favore quello che si definisce l’hedge probabilistico
positivo. Ovvero il margine positivo. Il lancio di una moneta ha hedge (margine) nullo: 50% testa, 50% croce. Io dovrei
cercare una moneta che faccia testa al 60/70% e croce al 30/40%. E’ quella la moneta da giocare chiaro? Una volta trovata
la moneta è evidente che in questo caso bisogna giocare sempre testa? Penso sia chiaro. Quindi fare trading significa individuare
una serie di monete favorevoli, qualcuno potrebbe dire “truccate”, in modo da giocare sempre l’evento più probabile, o meglio
la somma degli eventi più favorevoli.
Ebbene il trading system affronta molte domande che mi sono posto durante il suo sviluppo, e ogni volta che mi sono trovato
di fronte ad un bivio, l’approccio è stato questo. Cerca la strada che porta all’evento più probabile. Vale per il mio trading
system, ma vale per tutte le vostre differenti tecniche di operatività sui mercati: questa è la regola d’oro. Se non la
state applicando modificate qualcosa nella vostra tecnica. Sì ma come si fa a riconoscere tra 2 o più, l’evento più probabile?
Se avete un calcolatore elettronico e lo sapete usare e lo sapete programmare, il più è fatto.. Ecco perché il sistema segnalerà
sempre o solo operazioni long, o solo operazioni short. Perché è più probabilmente vincente un trading omogeneo, piuttosto
che uno misto fatto contemporaneamente di segnali long e short insieme. Questo ormai l’abbiamo capito. Inoltre l’approccio
scelto dà come vantaggio il fatto di fornire sempre prima dell’analisi puntuale sui singoli titoli un’analisi a monte del
mercato nel suo complesso. E nella sezione "Che tempo fa?" evidezio le analisi aggregate per ciascun mercato emettendo una segnalazione globale per
ciascuno dei 3 mercati per ora di riferimento: Borsa Italiana, Borse Europee, Nasdaq. Lo strumento intuitivo scelto è quello del barometro.
Quest’ultima, la view complessiva sul mercato, è un’informazione importante, che spesso non viene considerata, sbagliando, quando si fa una previsione di
trading su uno specifico titolo. Dicevo quindi che il TS può generare sia segnali long, che short, non misti. In realtà
per ciascuna direzione (long o short che sia) esistono 2 marce a disposizione della mia macchina-trading system. Come se
fosse un’automobile il mio TS dispone della prima marcia e della seconda per la direzione long, e della prima marcia e della
seconda per la direzione short. E’ insomma una macchina a 4 marce, due per il long, due per lo short.
Come funzionino le 4 marce non ve lo posso spiegare, ma vi posso solo dire che il TS sceglie la marcia più opportuna
in base allo scenario indicato dall’informazione rappresentata dalla coppia prezzo-tempo. Ho utilizzato il concetto delle
marce di una macchina per spiegare le 4 marce del mio TS perché mi sembra un buon modo di semplificare il concetto base
senza rischiare di semplificare troppo le cose. Se una macchina sta andando su una strada in salita, direi che si può trovare
in almeno 2 tipi di salite. Una salita lieve e una salita ripida. Se per la prima salita vado su in terza o quarta con una
macchina normale, nel caso della salita ripida dovrò in genere mettere la seconda, forse in certi casi addirittura la prima
marcia.
Un mercato toro, allo stesso modo di una strada, ha almeno 2 modi si salire, ecco perché è importante che il trading system
cavalchi il mercato sempre con la marcia più opportuna. Senza entrare nel dettaglio sappiate che il mio TS usa la marcia
1 per una salita più difficile (non vi svelo cosa voglia dire salita difficile per un mercato toro), e la marcia 2 quando
la salita si fa più semplice. Allo stesso modo il TS dispone di una marcia 2 per le discese facili e di una marcia 1 per
le discese difficili. Ma cosa sono le discese difficili nell’esempio della macchina? Diciamo che sono le discese con le
buche, ho una marcia che cerca di evitarle.
Il sistema a questo punto analizza i dati storici e stabilisce in base alle configurazioni generali del mercato quale marcia
impostare. Quindi procedere all’individuazione dei segnali titolo per titolo concordi con l’impostazione di fondo. Tutti
gli altri segnali sono scartati. Ogni volta che il sistema cambia marcia tutte le operazioni aperte vengono chiuse quella
mattina e il sistema apre nuove posizioni individuate sulla base della nuova marcia impostata.
Il cambio marcia non è frequente, accade circa tra le 5 e le 8 volte all’anno in genere.
Vi ho detto già anche troppo. Scusate ma sono molto geloso del mio figlioccio informatico! :-)