Aumentano i risparmi degli italiani: conviene investire in Borsa?

Gli italiani confermano la loro fama di grandi risparmiatori, infatti secondo le indicazioni del sindacato bancario Fabi, rielaborate sui dati della Banca d’Italia, le riserve sono aumentate di 45 miliardi di euro nel 2019. La quota complessiva è una delle più alte al mondo, pari a 4.445 miliardi di euro, una massa finanziaria enorme ben superiore a quella del debito pubblico.

Allo stesso tempo sono sempre di più le persone che vogliono proteggere il capitale, scegliendo di lasciarlo sul conto corrente oppure optando per strumenti a basso rischio come conti deposito, polizze assicurative e fondi pensione. Calano invece gli investimenti nei titoli di Stato, scesi nel 2019 dell’11% passando da 304 ad appena 271 miliardi di euro.

Oltre un terzo dei risparmi rimangono invece sul conto corrente, con una quota che supera i mille miliardi di euro, arrivando a quasi 1,5 trilioni considerando anche i depositi vincolati. Netto calo anche degli investimenti azionari, scesi del 35% nel 2019 a quota 35 miliardi, mentre aumentano derivati e stock option del 13% nonostante valgano appena 1 miliardo.

Conviene investire in Borsa?

I dati sulle tendenze di risparmio e investimento delle famiglie italiane consentono di tracciare un quadro piuttosto chiaro. Le persone risparmiano sempre di più, nonostante le crisi e i problemi economici, con una propensione al rischio molto bassa e una gestione non proprio ottimale del capitale a disposizione.

Rispetto al resto d’Europa ci troviamo agli ultimi posti per investimenti finanziari, preferendo lasciare i soldi sul conto o in strumenti che non offrono un rendimento elevato. Senza dubbio è evidente come esista un sentimento di diffidenza nei confronti del sistema finanziario, una barriera che non permette di pianificare una corretta gestione del capitale.

Secondo il sito web Giocareinborsa.net, un portale specializzato nel trading online, il dibattito sulla possibilità che sia realmente conveniente giocare in Borsa è uno dei temi più accesi e frequenti dei forum di settore, in grado di monopolizzare l’attenzione e suscitare discussioni molto animate.

Ad esempio in paesi come il Giappone i risparmi sono custoditi soprattutto nei depositi vincolati, una forma molto diffusa nello stato nipponico per ottenere rendimenti minimi con una garanzia del capitale investito. Al contrario negli Stati Uniti prevalgono le azioni, con la Borsa valori che rappresenta il primo strumento di impiego dei risparmi.

Queste tendenze permettono di capire molto sui cittadini dei singoli paesi, scoprendo ad esempio come negli USA l’obiettivo sia rivolto alla crescita della ricchezza personale, anche se per farlo bisogna assumersi un rischio maggiore. In Italia l’approccio è più conservativo, sebbene si lascino sul piatto diverse opportunità con il rischio dell’erosione del capitale a causa di tasse, rendimenti minimi e ovviamente l’inflazione.

Come gestire i propri risparmi in modo consapevole

Secondo il rapporto 2019 della Consob “Le scelte di investimento delle famiglie italiane”, l’approccio prudente in Italia è una cultura che si eredita dai propri genitori, un modo di affrontare la vita che passa di generazione in generazione. Ciò è dovuto in parte all’invecchiamento della popolazione, un fenomeno accentuato nel nostro Paese rispetto ad altri, con una normale diminuzione della propensione al rischio con l’aumento dell’età anagrafica.

In particolare appena il 4% degli italiani conosce bene tutti i prodotti d’investimento, secondo uno studio condotto in merito a strumenti come il conto corrente, le azioni, le obbligazioni, i fondi comuni e le criptovalute. La difficoltà nel riconoscere il rischio, dovuta in parte alla mancanza di un’adeguata competenza in ambito finanziario, porta le persone ad assumere una posizione difensiva.

Eppure la maggior parte delle persone dichiara di investire in modo autonomo, senza rivolgersi a consulenti finanziari e professionisti specializzati, con una forte autostima nelle proprie capacità legate all’amministrazione del capitale. È evidente come sia necessaria una più ampia conoscenza in ambito finanziario, per adeguare il livello italiano a quello del Nord Europa.

Nel dettaglio è fondamentale imparare a svolgere analisi rischio/rendimento corrette, in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere e alle risorse che si possono investire. L’incertezza è infatti un parametro che non deve spaventare, ma è necessario dominarlo e usarlo per pianificare strategie d’investimento personalizzate a seconda delle proprie esigenze personali.

In questo modo è possibile costruire un portafoglio d’investimento bilanciato, eseguire interventi periodici di asset management e utilizzare il capitale a disposizione per raggiungere alcuni traguardi. Senz’altro l’approccio italiano è più sano e prudente rispetto a quello americano, allo stesso tempo non bisogna perdere le opportunità di progettare un percorso di crescita finanziaria e migliorare la propria vita.

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